La rivoluzione culturale in riferimento al posto di lavoro in termini di garanzia della salubrità è un tema molto attuale. Lavorare da casa ci chiama a delle attenzioni particolari riguardo agli spazi e alla loro qualità, specialmente riguardo all’aria indoor che è addirittura più pericolosa di quella dell’esterno. Gli inquinanti indoor biologici (quali virus, funghi e batteri che si riproducono in ambienti umidi come i bagni non aerati, ecc) e chimici (formaldeide, benzene, gli ossidi di azoto, gli ossidi di zolfo, il monossido di carbonio, e tutto ciò che proviene da impianti, prodotti da pulizia, finiture e arredi)  si aggiungono quelli esterni e soprattutto i virus.

COVID 19 è attualmente il nostro nemico numero uno, ma va saputo che viaggia spesso assieme a tutti gli altri inquinanti sopramenzionati.

In casa dunque è aerare abbondantemente gli ambienti per brevi periodi (3-5 minuti) più di una volta al giorno, e parallelamente cambiare nostre modalità di pulizia degli ambienti, cercando di utilizzare il più possibile prodotti naturali.

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